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Codice Identificativo Nazionale (CIN): ATR supporta le strutture ricettive milanesi nell’adeguamento normativo

A partire dal 1° gennaio 2025, tutte le strutture ricettive italiane, comprese quelle destinate agli affitti brevi, sono tenute a dotarsi del Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questo codice univoco, assegnato dal Ministero del Turismo, mira a garantire trasparenza e legalità nel settore turistico, contrastando l’abusivismo e assicurando standard di sicurezza per gli ospiti.

Situazione attuale: dati nazionali e regionali

Secondo i dati del Ministero del Turismo aggiornati al 10 gennaio 2025, su 576.410 strutture registrate, 463.244 hanno ottenuto il CIN, pari all’80,37% del totale. Tuttavia, permangono differenze significative tra le regioni: mentre la Basilicata raggiunge una copertura del 94%, altre regioni come l’Umbria e il Friuli Venezia Giulia si attestano al 58%, evidenziando la necessità di un maggiore impegno nell’adeguamento normativo.

Focus su Milano: l’impegno di ATR

A Milano, la percentuale di strutture conformi si attesta al 77,4%, leggermente al di sotto della media nazionale. In questo contesto, ATR – Associazione Turismo e Ricettività – si pone come punto di riferimento per le strutture ricettive milanesi, offrendo supporto e consulenza nel processo di ottenimento del CIN. Consapevoli delle sfide burocratiche e operative che gli operatori possono incontrare, ATR fornisce assistenza personalizzata per facilitare l’adeguamento alle nuove normative.

Servizi offerti da ATR: la targa con il codice identificativo

Oltre al supporto procedurale, ATR offre ai propri associati la possibilità di ottenere una targa personalizzata con il codice identificativo da esporre all’esterno della struttura, come previsto dalla normativa vigente. Questo servizio aggiuntivo non solo facilita la conformità alle disposizioni legali, ma rappresenta anche un segno distintivo di qualità e trasparenza per gli ospiti.

Come ottenere il CIN: indicazioni pratiche

Per richiedere il CIN, le strutture devono accedere alla Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) tramite il portale del Ministero del Turismo, utilizzando le proprie credenziali SPID o CIE. È necessario fornire informazioni dettagliate sull’immobile, inclusi i dati catastali e la conformità agli standard di sicurezza. È importante sottolineare che il CIN deve essere esposto in ogni annuncio pubblicitario e all’esterno della struttura stessa.

Sanzioni per mancata conformità

Le strutture che non si adeguano all’obbligo del CIN possono incorrere in sanzioni pecuniarie significative, con multe che variano da 800 a 8.000 euro per la mancata attivazione del codice e da 500 a 5.000 euro per l’omessa esposizione dello stesso. Inoltre, le piattaforme di prenotazione online, come Booking.com e Airbnb, stanno progressivamente penalizzando le strutture non in regola, limitandone la visibilità e l’accesso al mercato.

L’importanza di adeguarsi tempestivamente

L’ottenimento del CIN rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la legalità e la qualità dell’offerta turistica italiana. ATR invita tutte le strutture ricettive milanesi a non procrastinare questo adempimento, usufruendo dei servizi di supporto messi a disposizione dall’associazione. Per ulteriori informazioni e per beneficiare dell’assistenza dedicata, è possibile contattare direttamente ATR attraverso i consueti canali.

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